LBN 437 / 442

LBN 437/442

Mappa stellare LBN 437-442 in LacertaDescrizione: La regione dell’associazione Lac OB1 comprende alcune nubi non illuminate con emissioni visibili nella banda del CO, masse di gas ionizzato e luminoso, e alcune piccole nebulose a riflessione associate ad alcune stelle massicce. Nonostante ciò, la presenza delle nubi appare molto ridotta, vista l’associazione con stelle massicce, a differenza di altre regioni simili, in cui a fianco a giovani stelle di grande massa si rinvengono grandi quantità di gas. La regione ospita solo due nubi, che mostrano i segni di una recente attività di formazione stellare: la più occidentale, situata nei pressi della stella più massiccia dell’associazione, è indicata come LBN 437, mentre la seconda, situata un po’ in disparte in direzione nordest, possiede un aspetto cometario ed è nota con la sigla GAL 110-13. Entrambe le nubi sono dei residui della grande nube molecolare originaria da cui l’associazione si è formata. L’associazione OB è pure divisa in due sottogruppi, indicati con le sigle Lac OB1a e Lac OB1b, distinti per il moto proprio e la velocità radiale delle loro componenti. LBN 437 è la nebulosa più centrale della regione; si trova sul bordo sudorientale di una lunga nube con emissioni CO che si estende verso nordovest e nota come Kh 149, nonché a breve distanza dalla nebulosa Sh2-126; quest’ultima riceve la radiazione della stella 10 Lacertae, che la ionizza rendendola luminosa. La parte più densa di LBN 437, indicata con la lettera A, è associata ad alcune stelle giovani e luminose, fra le quali spicca LkHα 233, nota anche con la sigla di stella variabile V375 Lacertae: una giovane stella Ae/Be di Herbig di tredicesima magnitudine, che mostra delle forti emissioni Hα. Questa stella è anche la principale responsabile dell’eccitazione di alcuni oggetti Harbig Haro di natura bipolare, fra i quali spiccano HH 398 – il più notevole – e la serie indicata da HH 808 a HH 814, tutti concentrati entro un raggio di pochi primi d’arco; le loro dimensioni reali medie sono pari ad alcuni parsec e alcuni di essi, come nel caso di HH 813 e HH 814, presentano dei bow shock. Nella regione è anche presente una sorgente di radiazione infrarossa, IRAS 22317+4024. (fonte: wikipedia)  

Optics:   Pentax 75 SDHF – Takahashi FSQ85EDX – Leica Apo Telyt 180 
Mount:   n. 2 Avalon M1 Fast Reverse – Az EQ6
Camera:   SX H694 unb. – SBIG 8300 – Canon 60D CDS
Dates/Times:   agosto 2014
Location:   Manciano (Gr) – Monte Rufeno (Vt)
Exposure:  Lum: 10 ore RGB: 5 ore 
Cooling:  avg -5° 
Acquisition:  
Processing:  Iris-AstroArt 
SQM-L:  21.4 
NOTE  Immagine ripresa in team con Mario Lovrencie e Alessandro Milani 

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