Strumenti

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Gli inizi del mio percorso strumentale si possono definire abbastanza comuni,  almeno fino a qualche anno fa.
Infatti mentre dall’ 84 all’ 86 mi sono dedicato alla conoscenza generale del cielo e delle costellazioni nonché dei principali oggetti in esse contenuti. Dal 1987 al 2000 sono passato ad un classico riflettore Newton 114 / 900 della Konus.
Nel 2001 ho acquistato un Meade LX6 203 mm f 6.3 con il quale ho cominciato ad entrare nel mondo della fotografia astronomica (utilizzando una reflex Yashica LX 2000 e quindi la pellicola fotochimica).
Nel 2005 lo strumento principale è stato sostituito da un Meade ACF LX200 da 10″ f 10 il tutto sostenuto da una Orion Atlas EQ-G. 
Nello stesso anno, mi si è aperta la strada della fotografia astronomica digitale grazie ad una Canon EOS 300D poi sostituita da una più performante Canon EOS 350D modificata Baader. Ad arricchire il parco strumenti insieme a diversi accessori fotovisuali (lenti di barlow, oculari, filtri, etc…), arrivò nel 2009 anche un rifrattore semiapocromatico Skywatcher ED80 che mi regalò il mio primo APOD l’anno successivo. Nel settembre 2011 la mia dotazione si arricchì anche di un astrografo newton Boren Simon 200mm f 2.8, ma poi avvertendo l’esigenza di disporre di un unico strumento che potesse operare a diverse lunghezze focali, in relazione alle variabili condizioni di seeing e di turbolenza atmosferica tipica delle mie zone (e quindi vendendo tutta la strumentazione sopra elencata), nel febbraio 2012 è arrivato anche un Celestron C11 HD al cui fuoco è attualmente utilizzata una camera CCD Starlight Xpress H964 monocromatica (in sostituzione del precedente SBIG ST8300). Completano il treno ottico una ruota portafiltri Starlight a 5 posizioni da 50,8 e una ottima guida fuori asse Proxima della LB Astro. Nel 2011 al fine di poter disporre finalmente di una montatura affidabile che mi potesse consentire anche riprese a lunga focale, mi sono dotato anche di una Avalon M1 Fast Reverse.
Sarà la strumentazione definitiva?